Direttive Compatibilità Elettromagnetica (EMC) e Bassa Tensione (LVD) 2014/30/CE e 2014/35/CE

Diretiva 2014.30.CE

Direttive Compatibilità Elettromagnetica (EMC) 2014/30/CE

Requisiti essenziali

Sono riportati nell’allegato I i seguenti Requisiti:

  • Requisiti di protezione: emissioni tali da non impedire il normale funzionamento delle apparecchiature radio e di telecomunicazione ed immunità prevedibile negli ambienti di utilizzo.
  • Requisiti specifici per gli impianti fissi: gli impianti fissi sono installati secondo le regole dell’ingegneria al fine di soddisfare i requisiti di protezione. Le regole sono documentate e il responsabile le tiene a disposizione per tutta la durata in vita dell’impianto.

I requisiti essenziali sono citati all’art. 5 e fanno riferimento all’Allegato I ma sono meglio regolamentati.
Gli aspetti di protezione delle perturbazione rimangono immutati e si riferiscono a tutte le “apparecchiature” cioè:

  • Apparecchi (compresi i componenti)
  • Impianti fissi

 Art. 1 e Art.2 – Oggetto ed ambito d’applicazione

La presente direttiva disciplina la compatibilità elettromagnetica delle apparecchiature. Essa mira a garantire il funzionamento del mercato interno prescrivendo che le apparecchiature siano conformi a un livello adeguato di compatibilità elettromagnetica. La presente direttiva si applica alle apparecchiature come definite all’articolo 3.

Art. 2 Par. 2 – Esclusioni specifiche:

  • Apparecchi coperti dalla direttiva 1999/5/CE RTTE ora 2014/53/CE
  • Prodotti aeronautici
  • Apparecchi radio utilizzati dai radioamatori a meno che non siano disponibili sul mercato (kit ed apparecchi modificati non sono apparecchi disponibili sul mercato)

Art. 2 Par. 2 – Esclusioni generali:

  • Apparecchi che per loro natura non producono o non contribuiscono a generare disturbi elettromagnetici.
  • Funzionano senza deterioramento inaccettabile del funzionamento in presenza di perturbazioni elettromagnetiche.

Attenzione se il prodotto rientra in questa esclusione non servono interventi di enti terzi.

Art. 2 comma 2

E’ evidenziato che non ricadono sotto la Direttiva le apparecchiature in cui:

  • il livello di emissione è basso, tale da non compromettere il funzionamento delle apparecchiature, radio di telecomunicazioni e in genere delle altre apparecchiature.
  • il loro funzionamento non è deteriorato in modo inaccettabile in presenza delle perturbazioni elettromagnetiche abitualmente derivanti dall’uso al quale sono destinate.

 Art. 3 – Definizioni

  • «Apparecchiatura»: ogni apparecchio od impianto fisso;
  • «Apparecchio»: ogni dispositivo finito, o combinazione di dispositivi finiti, commercializzato come unità funzionale indipendente, destinato all’utente finale e che può generare perturbazioni elettromagnetiche, o il cui funzionamento può subire gli effetti di tali perturbazioni;
  • «Impianto fisso»: una combinazione particolare di apparecchi di vario tipo ed eventualmente di altri dispositivi, che sono assemblati, installati e destinati ad essere utilizzati in modo permanente in un luogo prestabilito;
  • «Componenti» o «Sottoinsiemi»: destinati ad essere integrati in un apparecchio dall’utente finale e che possono generare perturbazioni elettromagnetiche, o il cui funzionamento può subire gli effetti di taliperturbazioni;
  • «Impianti mobili»: definiti come una combinazione di apparecchi ed eventualmente altri dispositivi destinata ad essere spostata e utilizzata in ubicazionidiverse.

Infine si sono definiti anche alcuni tipi di componenti che vengono fatti rientrare nello scopo della Direttiva.

Art.3

Vengono introdotte nuove definizioni:

  • Fabbricante
  • Importatore
  • Distributore
  • Si dice espressamente che un importatore che mette il suo nome sul dispositivo diventafabbricante

Bassa Tensione (LVD) 2014/35/CE

Art. 1 Campo d’applicazione

Il campo di applicazione della nuova Direttiva rimane lo stesso di quella precedente: Materiale elettrico destinato ad essere adoperato ad una tensione nominale compresa fra 50V e 1000V in corrente alternata e fra 75V e 1500V in corrente continua fatta eccezione per i materiali edi fenomeni descritti nell’AllegatoII.

Esclusioni

  • Materiali elettrici destinati ad essere usati in ambito esposti a pericoli di esplosione.
  • Materiali elettrici per radiologia e uso clinico.
  • Prti elettriche di ascensori e montacarichi.
  • Contatori elettrici.
  • Prese di corrente (basi e spine) uso domestico.
  • Dispositivi di alimentazione di recinti elettrici.
  • Disturbi radioelettrici.
  • Materiali elettrici speciali, destinati ad essere usati sulle navi o sugli aeromobili e per le ferrovie, conformi alle disposizionidi sicurezza internazionali cui partecipano gli Stati membri.
  • Kit di valutazione su misura per professionisti, destinati ad essere utilizzati unicamente in strutture di ricerca e sviluppo a tali fini.

Requisiti di sicurezza

Il materiale elettrico deve essere conforme alle regole dell’arte in materia di sicurezza, e non compromettere in caso di installazione e manutenzione non difettose e di utilizzazione conforme alla sua destinazione, la sicurezza delle persone, degli animali e delle cose.

L’elenco dei principali elementi di sicurezza sono elencati nell’Allegato I.

 

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