Esenzione nomina ADR

Esenzione nomina ADR.
Esenzione delle imprese dalla disciplina dei consulenti alla sicurezza per il trasporto di merci pericolose su strada e per ferrovia, ai sensi dell’art.3 comma3, lettera b) del decreto legislativo 4 febbraio 2000, n°40 e successivi aggiornamenti.
(Gazzetta ufficiale n°170 del 22 luglio 2000)

ESENZIONE NOMINA ADR QUANTITÁ TRASPORTATE

Non sussiste, per il legale rappresentante, l’obbligo di nomina del consulente nel caso in cui l’impresa effettui operazioni di trasporto stradale o carico e scarico di:

  • Merci imballate per quantità limitate (capitolo 3.4 ADR);
  • Merci trasportate per quantità limitata (nella disposizione 1.1.3.6 ADR).

Le esenzioni sopra richiamate si applicano al solo trasporto stradale se l’attività d’impresa collegata alla movimentazione di merci pericolose è effettuata con continuità.
Analogamente tutte le operazioni che riguardano materie ed oggetti appartenenti alla categoria di trasporto 4, sono da considerare sempre in regime di esenzione dalla nomina del consulente non essendo per queste materie previsti limiti quantitativi.

ESENZIONE NOMINA ADR PER TIPOLOGIA DI ATTIVITÁ

Possono avvalersi di questo tipo di esenzione le imprese che effettuano operazioni con merci scarsamente pericolose, cioè materie od oggetti classificati nella categoria di trasporto 3 alla colonna 15 della tabella A del capitolo 3.2 ADR.
Queste operazioni devono però essere svolte in forma continuativa oppure in forma accessoria alla propria attività principale.
Le imprese così individuate sono quelle che effettuano:

  • In ambito nazionale trasporti in colli o alla rinfusa;
  • Operazioni di carico delle merci sopra indicate in colli o alla rinfusa;
  • Operazioni di carico di cisterne di materie classificate nella categoria di trasporto 3.

La predetta esenzione (art.1 lettera a e b ) è operante se ci sono un numero massimo di operazioni annue pari a 24, con un limite massimo di 3 operazioni nello stesso mese, un totale complessivo massimo non superiore a 180 tonnellate.
Tale esenzione non è comunque automatica ma l’impresa può avvalersene solo previa autocertificazione e manifestazione esplicita dell’intenzione di utilizzare questa norma di esenzione.

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